Allora dove eravamo rimasti, ah è vero l?ignokkimento ?..io che non è più la stessa, i pantaloni a vita bassa ? alle misure normali ??.sì?sì.c?è stato anche l?acquisto di pantaloni bianchi aderenti per l?estate e maglie a righe orizzontali e il dietologo più soddisfatto di Nip/Tuck.
Poi complice il Carnevale, un complimento, Matteo dai nonni ?. mica di solo pane si vive, l?ignokkamento avanza.
Così sabato mattina andiamo a fare la spesa al centro commerciale, l?auto mi ha disturbato lo stomaco, che schifo l?odore delle noci, ma Matteo hai pestato una cacca? Ho sonno, l?influenza ?potrò stare male anche io ogni tanto. Riccardo mi guarda stranito, che ci sarà di strano a scolarsi una bottiglietta di tabasco con il pane? se a me fa passare il mal di stomaco ben venga ? I miei due uomini mi accompagnano a comperare un paio di scarpe, di solito è una cosa che mi mette di buon umore, ma tutto quell?odore di cuoio,mica lo sopporto, mi infilo un paio di ballerine nere e mi gira la testa, che razza di odore hanno? Corro fuori nel parcheggio e ? vomito su un?aiuola . Rientro e Riccardo e Matteo mi guardano allibiti. E? allora che riccardo mi fissa e mi dice ? Sei incinta -. ?Chi io? Ma se ho la spirale?. sono solo un po? in ritardo,è la primavera lo sbalzo di temperatura, la vita franetica. ?Quanto hai di ritardo?- Beh una ventina di giorni ? -Eh?- , -Via via sta puzza di cuoio.
Così è stato che Riccardo ha comperato il test di gravidanza, ho fatto pipì in un bicchiere, ho appena infilato la punta che sono comparse più righe di quelle di una zebra . Sono incinta. Sono proprio moltomolto incinta. Tanto incinta chepiù incinta non si può. Altro bicchiere, altra pipì in capo a due ore, zac zac zac tre belle righe viola, più incinta di così non si può.
Riccardo ha gli occhi lucidi guarda con amore la risposta i suoi sospetti, io non so se svenire, ma forse è meglio di no, faccio un?altra volta la pipì. Matteo chiede se c?è un fratello e la risposta è sì.
Così la mattina dopo corriamo in ospedale, la spirale è appoggiata sul fondo dell?utero come un aquilone senza vento, in alto pulsano tre millimetri di vita dentro una bolla. E? lì attaccato con le unghie e con i denti, è un embrione rocciatore. Noi siamo felici, il dottore è stupito e non si spiega come possiamo essere così inebetiti dalla felicità non avendo pianificato la gravidanza.
Ma la vita è così, ti sorprende, i mille problemi con il mio ex marito sembrano ridimensionati, Riccardo mi guarda appogiata trespolo del ginecologo con le gambe penzoloni con un gambaletto per sorte, ma il suo sguardo è pieno di amore per me e quel pulsare insistente, quella piccola vita che nonostante tutto a scelto per noi non sa chi siamo ed è troppo impegnata a sopravvivere e a crescere. Adesso dobbiamo aspettare, aspettare e avere pazienza, sperare che tutto prosegua bene. Ci teniamo per mano e usciamo dall?ospedale?. ?Manaccia ci stiamo dimenticando di prendere l?auto. Adesso abbiamo le foto dell?ecografia, oggi è la festa del papà, e speriamo che sia di buon auspicio.
Chissenefrega se non sarò mai magra, prima di Matteo mi hanno detto che non potevo avere figli, poi c?è stato il miracolo. Adesso, eccomi di nuovo ad aspettare con trepidazione che la pancia ricresca, di fare pipì sei volte all?ora , di indossare premaman a tenda, e di non poter allacciarmi le scarpe da sola .